
Perché il marchio CE è davvero importante per i dispositivi UV-C
Produciamo lampade germicidi a emissione UV che permettono di eliminare i patogeni. Sembrerebbe semplice, ma la fisica alla base della lunghezza d’onda di 253,7 nm è piuttosto complessa. Se si commettono errori, le conseguenze possono essere pericolose.
Ecco perché entra in gioco il marchio CE. Non si tratta soltanto di una procedura burocratica da seguire per superare le procedure doganali. È un modo per dimostrare che le lampade non generano correnti eccessive né livelli di ozono tali da rendere l’aria irrespirabile.
Parliamo dell’elettricità.
Per risparmiare energia, queste lampade richiedono un balastro adeguato. Se il balastro non è conforme alle normative, si possono verificare picchi di tensione che distruggono gli elettrodi delle lampade molto rapidamente. Noi seguiamo le norme della Direttiva sulla Tensione Bassa (LVD), visto che gli ambienti industriali sono estremamente difficili da gestire.
È necessario utilizzare materiali isolanti in grado di resistere alle sollecitazioni senza causare cortocircuiti. Credetemi, collegare una lampada non certificata a un balastro ad alta frequenza può causare surriscaldamento del dispositivo… e nessuno vuole questo.
Poi c’è il vetro e il gas utilizzati nelle lampade.
Per ridurre il consumo energetico, dobbiamo essere estremamente precisi riguardo alla pressione del vapore di mercurio e allo spessore dello strato di quarzo presente nella lampada. La certificazione CE ci obbliga a registrare tutti i parametri legati all’emissione di radiazioni UV-C. Inoltre, il vetro deve resistere al surriscaldamento senza rompersi. Utilizziamo quindi quarzo ad alta trasparenza, così da ottenere un effetto germicida efficace senza spreco di energia.
E poi c’è il problema dei “rumori elettrici”.
Se vendete i vostri prodotti in Europa o Nord America, “quasi sufficiente” non basta. È necessaria la certificazione EMC (Compatibilità Elettromagnetica). Immaginate che il vostro sistema UV interferisca con altri sensori presenti nello stabilimento: l’intera linea di produzione potrebbe fermarsi. È un costo elevato. La certificazione CE rappresenta quindi una garanzia che le nostre lampade non generino rumori elettrici che possano interferire con i sistemi elettronici presenti negli impianti.
Un ultimo punto: il marchio CE non rende le lampade “immortali”. Anche le migliori lampade si usurano se vengono utilizzate 24/7 senza pause. È comunque necessario controllare regolarmente il funzionamento delle lampade per assicurarsi che effettivamente svolgano la loro funzione di sterilizzazione, e non semplicemente fungano da lampade decorative.